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Politica internazionale
VOLA DEBITO AGGREGATO UE, MA ITALIA TIENE
Nicola Bombacci 03 Ott 2010 20:05
Roma, 3 ott. (Adnkronos) - Vola il debito aggregato in Europa, tiene
in Italia. È quanto emerge dalle tabelle contenute nella Decisione di
finanza pubblica, elaborate dall'Adnkronos, sui paesi dell'Ue a 15
escluso il Lussemburgo. La somma di debito pubblico e privato, nel
Vecchio Continente, inverte la rotta virtuosa, a causa della crisi,
passando da una riduzione di 14,5 punti percentuali, nei dodici anni
che vanno dal 1995 al 2007, ad una crescita di 34,9 punti nei due anni
successivi. Il debito aggregato nell'Ue a 15 era infatti al 249,4% del
Pil nel 1995; sceso al 234,9% nel 2007 ha invertito la rotta con un
balzo al 269,8% lo scorso anno. Buona posizione per l'Italia, che si
ferma al 240,8% del pil, cioè 29 punti percentuali in meno rispetto
alla media, e registra una crescita nel biennio di 22,8 punti. Dato
vicino a Francia e Spagna, che registrano un incremento,
rispettivamente, di 22,7 punti e di 23,1 punti, mentre il Regno Unito
segna una crescita di 33,3 punti. Il dato più pesante riguarda
l'Irlanda, unico paese con una crescita a tre cifre, che registra un
incremento di 144,9 punti percentuali che lo porta in vetta alla
classifica del 2009, con un aggregato del 381,3%. A grande distanza
segue il Portogallo, con una crescita di 43 punti, che gli fa vincere
la seconda posizione con un aggregato del 344,5%. Mentre le più
virtuose risultano l'Austria e la Germania, che rispettivamente hanno
registrato una crescita di 8,1 punti e del 10 punti.Dividendo il dato
complessivo nelle sue componenti si scopre che il debito pubblico dal
2007 al 2009 cresce di 14,7 punti arrivando nel 2009 al 71,1% del pil.
Il primo posto va ancora all'Irlanda che tra il 2007 e il 2009
registra una crescita di 39 punti raggiungendo il 64% del pil. Segue
il Regno Unito, che ha incrementato il debito pubblico
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