BUENOS AIRES - «Ergastolo! ergastolo!». È un boato profondo, un´esplosione
di abbracci e di lacrime, davanti al Tribunale di Comodoro Py mentre il
giudice Daniel Obligado leggendo la sentenza del primo processo Esma, "causa
1270",
Alfredo Astiz e "el Tigre" Acosta sono nell'aula, costretti per la prima
volta ad ascoltare la condanna di una Corte argentina.
Fuori, sul piazzale, i familiari che da trent'anni attendono giustizia.
C'è Cecilia de Vincenti, la figlia di Azucena Villaflor, fondatrice delle
"Madri", torturata e uccisa nel dicembre '77; ci sono i parenti di Rodolfo
Walsh, il giornalista che denunciò il coinvolgimento della Cia
nell´addestramento dei militari argentini e che venne ucciso in una
imboscata;
Quelli dei voli della morte
Occhio Amal anche i criminali made in CIA rischiano.
Magari non un linciaggio, ma un processo.
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